E le farfalle?

di Pancrazio Bertaccini,

In effetti una volta si faceva a gara a chi vedeva la farfalla più colorata o quella con i disegni più originali, adesso le farfalle si vedono ancora, ma poche e tutte con gli stessi colori. Lo avevate notato?

Riportiamo qui di seguito una sintesi di quanto pubblicato dall’agenzia europea per l’ambiente (EEA) il 22 luglio dal titolo Populations of grassland butterflies decline almost 50% over two decades che oltre a raccontarci cosa sta succedendo, ci da alcune idee per migliorare le cose.

Ebbene, sembra proprio che anche nella unione di stati che vuole essere capofila nella difesa dell’ambiente le cose non stiano andando tanto bene. Nel rapporto The European Grassland Butterfly Indicator: 1990–2011 viene mostrato che quasi il 50% della popolazione totale delle farfalle dei prati è andata persa in soli 20 anni. La farfalla, per quanto piccola, é un importante indicatore dello stato di salute delle nostre campagne e la sua riduzione conferma quanto già osservato con altri insetti di terra, insieme di insetti che forma i due terzi del patrimonio totale delle specie di insetti esistenti. Come dice Hans Bruyninckx, EEA Executive Director: “Questo drammatico declino della farfalla delle praterie deve far suonare un campanello d’allarme – in generale gli habitat delle praterie in Europa si stanno riducendo. Se non riusciamo a mantenere questi habitat potremmo perdere molte di queste specie per sempre. Dobbiamo riconoscere l’importanza delle farfalle e di altri insetti – l’impollinazione che svolgono è fondamentale sia per gli ecosistemi naturali sia per l’agricoltura.”

Lo studio pubblicato martedì scorso (23 luglio 2013) dall’Agenzia Europea per l’Ambiente ci racconta in maniera rigorosa come stanno le cose, analizzando 19 paesi europei. Ovviamente alcune specie di farfalla sono più sensibili e hanno accusato più di altre, comunque la situazione é chiara. L’abbandono delle terre meno redditizie e l’agricoltura intensiva nelle terre facili da coltivare (come nelle pianure) sono tra le principali cause della distruzione degli habitat ideali, le praterie. In particolare a causa delle monocolture, che riducono la biodiversità, e i pesticidi, ma anche la perdita delle praterie a causa del dilavamento dei suoli o del ritorno dei boschi.

La strategia per la biodiversità nell’Unione, adottata nell’Aprile 2012, prosegue il lavoro avviato nel 2011 dalla commissione é ed descritta in modo emblematico nella frase “La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020”. La necessità nell’impegno alla difesa della biodiversità può essere riassunta dalla frase di uno degli autori, Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE, NL), che dice: “I servizi che la natura ci offre, come l’acqua pulita, aria pulita, suolo fertile, cibo, non è solo fondamentale per il benessere del genere umano, essi rappresentano anche un valore economico astronomico. Secondo gli economisti, ogni anno perdiamo il 3% del PIL a causa della perdita di biodiversità. Che costa all’UE 450.000.000.000 €, anno dopo anno. Rispetto a queste cifre, investire 5.800.000.000 € all’anno in Natura 2000 (cioè nei programmi per la salvaguardia della biodiversità) è un affare!”.

La strategia dell’UE per la biodiversità riconosce il cattivo stato di conservazione delle praterie. Le praterie devono essere gestite correttamente, sia all’interno di aree protette Natura 2000 sia su terreni agricoli, dove sono utilizzati sistemi di coltivazione tradizionali a bassa richiesta di risorse, conosciuti come (High Nature Value Farmland) fattorie ad alto valore naturale, che sono anche importanti habitat.
Nella nosta zona sono presenti 5 siti di interesse comunitario che fanno parte delle rete protette della rete Natura 2000, in alcuni di essi molte specie di lepidotteri sono protette insieme al loro habitat:

IT1130004 LAGO DI BERTIGNANO (VIVERONE) E STAGNO PRESSO LA STRADA PER ROPPOLO
IT1110020 LAGO DI VIVERONE
IT1130001 LA BESSA
IT1110057 SERRA DI IVREA
IT1130003 BARAGGIA DI CANDELO

Inoltre, il rapporto dice che un nuovo sistema di pagamenti nell’ambito delle politiche agricole comuni (the Common Agricultural Policy) potrebbe contribuire a sostenere una migliore gestione delle attività agricole in relazione agli ambienti naturali.

Non ci resta che passare al recupero delle terre incolte e avviare le fattorie HNV – ad alto valore ecologico…
e, nel frattempo, se qualche bambino è interessato a farfalle e insetti, sa già da adesso che da grande avrà molto lavoro… ma si divertirà anche molto.

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