Argento vivo e faccetta nera

di Ettore Macchieraldo

Dopo questi mesi di frequentazione dei ragazzi delle terze di Cavaglià non ne posso che parlare bene. Abbiamo fatto con loro, Sophie, la prof. Scappino, Fiorella e il prof Barbera un percorso che è partito dalla constatazione della tristezza provata da tutti quelli che arrivano per la prima volta alla De Caroli, che arrivano alla parte antistante la scuola.

Parliamo della Piazza scolastica di Cavaglià, cioè quel luogo che dovrebbe rappresentare quanto si tenga in considerazione i ragazzi e quanto si sia Comunità Educante. Beh la situazione di partenza era demoralizzante. Sbarre alle finestre, muri scrostati, solo cemento per terra. Eppure la scuola è edificata su una collina da cui si ha la doppia visuale, da una parte l’Anfiteatro Morenico e la Serra, dall’altra la pianura Vercellese. Se ne è accorto il Comune di Cavaglià che già l’anno scorso ha realizzato, con il Consiglio Comunale dei ragazzi, il Parco del Chioso. Una bellissima area attrezzata tra la scuola e il Cammino di Oropa. Un ottimo inizio di riqualificazione.

L’abbiamo proseguita con il progetto AmbientArti, finanziato da Ministero del lavoro e delle politiche sociali, gestito dalla Regione e coordinato da noi Semi di Serra.

Insomma appena varcata la soglia della scuola lo scorso dicembre, memore dei racconti portati a casa dai miei figli in tutti questi anni, l’impressione era proprio quella della canzone che Daniele Silvestri portò a San Remo nel 2019.

Costretto a rimanere seduto per ore
Immobile e muto per ore
Io, che ero argento vivo
Signore
Che ero argento vivo
E qui dentro si muore

Certo, Silvestri parla di un ragazzo di 16 anni, piu grande, e con la sindrome ADHD. Era una canzone scritta prima del Covid. Forse ora è ancora più attuale, perché quel testo racconta della condizione di tutti gli adolescenti.

Avete preso un bambino che non stava mai fermo
L’avete messo da solo davanti a uno schermo

Insomma il percorso che da dicembre a maggio ha portato i ragazzi a realizzare un murale di 19 metri sulla parete della palestra, autocostruire e decorare sette panchine e due fioriere, sarebbe la vera notizia. Invece troviamo i giornali e anche l’Ansa (tra l’ altro con la foto del murale sbagliato) che danno notizia del coro di Faccetta nera intonata da alcuni degli alunni con cui ho lavorato.

Questo è il vero murale di Cavaglià

Cari adulti che puntate il dito sui ragazzi e sulla scuola pensate veramente di essere credibili? Dopo aver messo come Presidente del Senato un uomo che ha a casa sua il busto del Duce e ne va fiero? Dopo avere lasciato i bambini di fronte a meme che inneggiano al ventennio?

Ti dico un trucco per comunicare
Trattare il mondo intero come un bambino distratto
Con un bambino distratto davvero è normale
Che sia più facile spegnere
Che cercare un contatto

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